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Il progetto “fareassieme”, al quale è stato dedicato un articolo nel numero di maggio della rivista, è nato a Trento nel 1999 e rappresenta una proposta nuova e interessante nel campo della salute mentale che merita di essere analizzata, valutata e discussa. Dieci anni fa, nel Servizio di salute mentale di Trento, in pochi, appassionati ed ottimisti, volevamo radicare “buone pratiche” di psichiatria di comunità. E per farlo “bene”, pensavamo che fosse utile-indispensabile, coinvolgere attivamente utenti e familiari. Dar loro parola. Meglio, imparare dalle loro parole, dalle loro esperienze, dal loro sapere. E così è stato. L’adozione dapprima confusa, poi via via sempre più strutturata di tante piccole buone pratiche di psichiatria di comunità ha portato a quello che è oggi il nostro “fareassieme”. Il fareassieme è una filosofia, una pratica e una risorsa fondamentale che valorizza la responsabilità personale, la partecipazione, il protagonismo di utenti, familiari ed operatori. Il fareassieme è l’insieme di tutte le attività promosse dal Servizio, in cui sono coinvolti alla pari utenti, familiari, operatori e cittadini, che supera la visione medicalizzata della salute mentale e si apre alla comunità con iniziative di vario genere: dai gruppi di auto e mutuo aiuto ai cicli di incontri per i familiari; dai percorsi di cura condivisi al gruppo di sensibilizzazione Giù la maschera, dagli Ufe (utenti e familiari esperti) al movimento nazionale di Parole ritrovate… e ancora tanti eventi extra-ordinari che molto hanno fatto parlare (in positivo questa volta) di disagio mentale: La traversata dell’Atlantico in barca a vela, Quel Treno speciale per Pechino, il Giro d’Italia di parole ritrovate, la Cina e quest’anno l’Africa. Il modello fareassieme può essere visto come una via d’uscita dal complesso e tormentato percorso della legge 180 che nel 1978 chiuse tutti i manicomi italiani. Una sorta di terza via dinamica e concreta fatta di “buone pratiche” condivise, individuate e negoziate nell’ambito della comunità. Che cosa ne pensate?
www.fareassieme.it
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