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Scritto da Loredana Lucarelli
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L’alimentazione infantile è un’esperienza fondamentale nella relazione affettiva tra la madre e il bambino. Le prime comunicazioni tramite scambi di sguardi, sorrisi, gestualità, espressioni vocali si alternano alla suzione del lattante, organizzando un dialogo affettivo. Il primissimo contesto di interazione fra la madre e il bambino durante l’allattamento sostiene il passaggio verso nuove fasi, lo svezzamento e la graduale alimentazione autonoma. L’allattamento comporta per il lattante l’esperienza di succhiare un liquido caldo in un rassicurante contatto con il corpo materno, mentre l’introduzione di cibi di diversa consistenza e dai nuovi sapori rende l’alimentazione più lenta ed occorre più tempo per ottenere un senso di appagamento. Inoltre è necessaria una maggiore negoziazione fra madre e bambino: il piccolo è più attivo, e la madre affronta una situazione più complessa nel favorire l’accettazione di nuovi cibi. Non tutti i bambini presentano le stesse caratteristiche di sviluppo e gli stessi ritmi nell’alimentazione: alcuni tendono ad essere più irregolari nei loro ritmi alimentari e i loro segnali di fame e sazietà possono essere meno chiari. In un processo di sviluppo così complesso, i genitori possono sentirsi preoccupati e porsi tante domande sul corretto modo di alimentare il proprio bambino. Alla luce di queste considerazioni invitiamo i lettori ad esporre le loro esperienze e i loro quesiti.
Leggete nel numero di luglio agosto della rivista un articolo sullo stesso argomento.
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