Blog - La comicoterapia PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Dionigi   
Quando pensiamo a questa attività ci viene subito in mente il viso allegro di Patch Adams, il celebre medico americano che ha portato a conoscenza del mondo intero la sua opera, favorendo la diffusione di tale pratica: nel corso degli anni, infatti, si sono moltiplicate a centinaia le associazioni ONLUS di clowndottori impegnate nei reparti ospedalieri per migliorare il clima relazionale dei pazienti ricoverati.
Uno sviluppo significativo anche per il nostro paese, tanto che si è sentita la necessità di regolamentare e definire professionalmente la figura dei clowndottori attraverso la nascita, nel 2005, della Federazione Nazionale Clowndottori (FNC). La Federazione nasce dall’esigenza di far chiarezza sulle modalità di intervento di un clowndottore e di fare in modo che gli venga offerta una formazione adeguata e un codice deontologico che sia in linea con l’organizzazione sanitaria.
Ciò mira a rendere chiari e differenziati il ruolo e l’azione di un clowndottore da quelle che sono attività ludiche, d’animazione e di intrattenimento socio-sanitario, in modo che tale figura utilizzi un  modello metodologico strutturato, concordando gli obiettivi con le altre figure professionali.
Si tratta di un’azione fondamentale al fine di professionalizzare la figura dei clowndottori, in modo da aumentare l’efficacia dei loro interventi e preservare i pazienti e i familiari da possibili disagi.
Che ne pensate dei clown in corsia?

Sullo stesso argomento leggete l’articolo pubblicato nel numero di luglio-agosto della rivista.
 
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