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Per secoli il maschio ha avuto potere assoluto sulla moglie e sulla famiglia. Le donne non potevano possedere nessuna proprietà, esercitare una professione o concludere una compravendita senza il permesso del marito. Per secoli non avevano altra scelta che assoggettarsi al volere del coniuge e lasciare a lui ogni potere, nella vita pubblica e privata. Con questi precedenti si capisce bene perché le donne oggi siano tanto sensibili alle diseguaglianze e reagiscano all’ingiustizia nei rapporti di coppia. Fino dall’inizio insistono molto più degli uomini sulla parità di diritti, doveri e opportunità: le decisioni vanno prese in comune, il peso delle faccende domestiche, dei figli e del lavoro deve essere equamente distribuito sulle spalle dei due partner. L’equilibrio di diritti e doveri è premessa importante per la soddisfazione di entrambi. Così oggi, per due persone che vogliono vivere insieme, è scontato partire dall’idea condivisa che tutti gli aspetti dell’esistenza saranno gestiti alla pari.
Fin qui la teoria. Ma nella pratica le cose non vanno così bene quanto a equilibrio e parità. Soprattutto quando la coppia diventa coppia genitoriale. Come dimostrano numerosi studi, al più tardi con la nascita del primo figlio si creano diseguaglianze, per lo più a spese della donna. Come sempre, ancora oggi è lei a dedicare più tempo e più energie alle faccende domestiche e alla cura dei figli, anche quando ha un lavoro fuori casa. Se partecipano a queste attività, i mariti si limitano a dare una mano, oppure si scelgono le parti migliori. Ad esempio, con i figli si sentono responsabili soprattutto per la sezione “giochi e divertimenti”, non per la disciplina e i compiti a casa. Le donne denunciano disparità anche nei settori “finanze”, “tempo libero” e “sessualità”, nei quali vorrebbero più colloquio e una maggiore attenzione ai loro bisogni. Molte donne sono altrettanto insoddisfatte nella distribuzione dei compiti con il partner. Si arriva a scontri ripetuti, nasce una lotta per il potere, ma l’obiettivo di rendere più equilibrati i rapporti di coppia spesso non è raggiunto e, malgrado l’insoddisfazione, le diseguaglianze rimangono. Come mai?
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